Il progetto
Lo Studio GFR Architettura ha realizzato la ristrutturazione di un appartamento anni 70 a Milano, trasformando un’abitazione di circa 120 mq in una casa più luminosa, efficiente e funzionale. Il progetto ha mantenuto il carattere dell’immobile, introducendo soluzioni contemporanee capaci di migliorare il comfort abitativo.
La committenza desiderava conservare alcuni mobili antichi provenienti dalla precedente abitazione. Per questo motivo, gli architetti hanno sviluppato un progetto che integra gli arredi esistenti con materiali moderni e nuove finiture, creando un equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Inoltre, il rinnovamento degli impianti ha migliorato le prestazioni energetiche dell’appartamento.
Il progetto ha mantenuto la distribuzione originaria degli ambienti, introducendo però interventi mirati per migliorare la percezione dello spazio. Una porta scorrevole collega l’ingresso al soggiorno e permette di valorizzare la doppia esposizione dell’appartamento.
Inoltre, la nuova organizzazione degli spazi rende la zona giorno più aperta e accogliente, favorendo una migliore continuità tra i diversi ambienti della casa.
Lo Studio GFR Architettura ha selezionato finiture contemporanee capaci di dialogare con i mobili antichi scelti dalla proprietaria. Pavimenti, rivestimenti, illuminazione e arredi definiscono un linguaggio elegante e senza tempo.
Ogni elemento contribuisce a creare ambienti armoniosi, nei quali la memoria della casa precedente convive con uno stile attuale. Il risultato è un’abitazione che riflette la personalità di chi la vive e valorizza ogni dettaglio progettuale.
La riqualificazione ha interessato anche gli impianti e le finiture, con l’obiettivo di aumentare il comfort e l’efficienza energetica dell’abitazione. Ogni scelta progettuale migliora la qualità degli spazi e garantisce una casa più funzionale per la vita quotidiana.
Infine, la ristrutturazione appartamento anni 70 Milano dimostra come un immobile costruito negli anni Settanta possa trasformarsi in una residenza contemporanea, mantenendo il proprio carattere e valorizzando gli elementi che raccontano la storia della casa.
L’appartamento presentava una distribuzione interna tipica dell’architettura degli anni ’70, organizzata attorno a un lungo corridoio centrale che separava rigidamente gli ambienti. La cucina era completamente isolata dalla zona living, limitando le possibilità di condivisione e convivialità. Anche la zona notte risultava priva di spazi dedicati al benessere, mentre finiture e bagni apparivano ormai datati e non più in linea con le esigenze contemporanee.
La nuova distribuzione degli spazi si sviluppa attorno a un'ampia zona giorno che riunisce ingresso, soggiorno e cucina con isola centrale, fulcro della vita domestica. Completano la casa una lavanderia, due bagni, due camere da letto e una stanza guardaroba trasformata in un raffinato spazio dedicato al benessere, impreziosito da una scenografica vasca freestanding. La cucina rappresenta il cuore del progetto: una parete attrezzata con colonne che integrano frigorifero, forni e cantinetta si affianca a una grande isola centrale, prolungata da un piano snack pensato per la colazione, gli aperitivi e i momenti di convivialità. La zona notte è concepita come un ambiente intimo e raccolto. Una grande porta scorrevole in vetro, arricchita da una sottile rete metallica integrata, mette in dialogo la camera da letto con l'area dedicata alla vasca freestanding, illuminata naturalmente dalla portafinestra e progettata come uno spazio di relax quotidiano. Nei bagni, piastrelle dal delicato effetto seminato si alternano a superfici continue in resina, declinate tono su tono, dando vita ad ambienti essenziali ma ricchi di matericità. In uno dei due bagni, gli arredi color bordeaux introducono un accento cromatico intenso e sofisticato, capace di valorizzare la palette neutra che caratterizza l'intera abitazione.



















